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Recentemente ho letto un articolo di Marzio Bartoloni da ilSole24Ore, riguardo le disposizioni in atto per cercare di evitare la diffusione del coronavirus, allego l’articolo per maggior chiarezza:

Il governo Conte ha varato un decreto che inasprisce l’isolamento per le prossime due settimane delle aree a rischio contagio da coronavirus e che consente di intervenire per impedire l’allontanamento dal Comune da parte di individui che si trovano nelle aree di focolaio.

In più, il decreto introduce tra le altre cose anche misure straordinarie al di fuori dalle zone in quarantena che vanno dallo stop delle gite scolastiche in Italia e all’estero fino allo stop di eventi sportivi. Una opzione, quest’ultima, che scatterà subito a esempio per le partite di calcio in programma domenica 23 febbraio in Veneto e Lombardia.

Conte: la salute prima di tutto
«Il bene della salute degli italiani è quello che ci sta ci sta più a cuore, è quello che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto. La salute è al primo posto in una ideale gerarchia di valori», ha detto il premier Giuseppe Conte aprendo la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri che è stata preceduta da una notizia clamorosa: «Sembra che una famiglia posta in quarantena si sia allontanata per andare in Meridione. Queste misure di contenimento dovrebbero impedire questo», ha spiegato il premier. «Il nostro obiettivo fondamentale è provare a contenere e isolare il più possibile il contagio dentro territori ristretti per evitare che i contagi vadano fuori», ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Le principali misure
In particolare il decreto prevede nelle aree focolaio non sarà consentito l’ingresso e l’allontanamento, salvo specifiche deroghe da valutare di volta in volta. In quelle aree è già stata disposta la sospensione delle attività lavorative e delle manifestazioni sportive e degli altri eventi così come delle scuole e delle altre attività educative e ludiche. Chi violerà le misure di cautela previste dal decreto e dalle ordinanze del ministero della Salute rischierà conseguenze penali secondo l’articolo 650 del Codice penale. Ci saranno presidi delle forze dell’ordine per far rispettare i divieti di circolazione, di entrata ed uscita e nel caso se necessario si ricorrerà anche alle forze armate.

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